
Il Breviario Grimani è la più alta vetta mai raggiunta nella storia della miniatura fiamminga. Acquistato dal Cardinale Domenico Grimani intorno al 1520 per l'enorme somma di 500 ducati, il Breviario riunisce i migliori miniatori del tempo, tra cui Gerard Horenbout, Alexander Bening, il Maestro delle Scene di Davide nel Breviario Grimani, Simon Bening e Gerard David. Non soltanto questi artisti si unirono nella creazione dell'opera, ma realizzarono, proprio in questo manoscritto, le loro più raffinate ed originali miniature. *

Con queste parole Thomas Kren del Getty Museum ha descritto il più importante manoscritto miniato della storia dell'arte fiamminga. Nonostante la straordinaria qualità e gli splendidi particolari delle miniature, il Breviario Grimani è un capolavoro di fatto sconosciuto, essendo sottratto per ragioni di conservazione alla frequentazione diretta di studiosi; inoltre esso é noto soltanto attraverso riproduzioni parziali ed insoddisfacenti, che fanno grave torto alla sua preziosità.

Con un totale di 1,662 pagine, il Breviario Grimani è considerato un monumentale testimone dello splendore dell’arte fiamminga
nel Rinascimento. Caratteristica straordinaria di questo codice è non soltanto il numero e la qualità delle miniature a piena
pagina, ma la scelta dei temi, estremamente varia e suggestiva, con alternanza di soggetti religiosi e laici, e l’attenzione
riservata alle altre pagine in massima parte decorate con bordure miniate o con decorazioni pittoriche, di diversa estensione e
composizione, raffiguranti motivi floreali o vegetali, animalistici o lapidari.
Per tutto il Medioevo, i breviari furono considerati tra i testi più importanti che si
potesse possedere. Tali manoscritti miniati contenevano le preghiere giornaliere ed erano
meticolosamente ed accuratamente dipinti a mano. Per queste loro caratteristiche di
pregio, i breviari venivano commissionati soltanto dalle più importanti e facoltose casate.

La parte più celebre del Breviario è il calendario iniziale, interamente figurato. Nelle scene a piena pagina, collocate di fronte alle pagine
del calendario di ciascun mese, si può ammirare una sequenza di quadri che ritraggono la vita contemporanea della corte, della borghesia
e del mondo contadino, a testimonianza della nuova stratificazione della società: pastori e contadini che lavorano nei campi, scene di
caccia, scorci di vita cortese...

Il manoscritto originale del Breviario Grimani è preziosamente rilegato in velluto cremisi e decorato ai piatti con eleganti cornici finemente cesellate che racchiudono cartigli, borchie, fregi e medaglioni raffiguranti il cardinale Domenico Grimani (piatto anteriore) e il doge Antonio Grimani (piatto posteriore), tutti in ottone dorato.

[...] I due giorni di studio del manoscritto a cura di Maryan W. Ainsworth e Thomas Kren si sono dimostrati fortemente
inadeguati per l'approfondimento necessario allo studio di un'opera così importante. La visita degli studiosi ha infatti messo
in luce il bisogno di uno studio più sistematico delle miniature del Breviario Grimani [...] *
Mentre il manoscritto originale del Breviario Grimani è custodito
a Venezia presso la Biblioteca Marciana, dove neppure gli studiosi
hanno il permesso di sfogliarlo a scopo scientifico, ora - grazie
alla prima ed unica riproduzione integrale in facsimile - i musei,
le biblioteche, gli studiosi o i semplici appassionati potranno
godere dell'eccezionale opportunità di tenere fra le mani il codice
ed ammirarne la magnificenza.
Ricchissimo di miniature dai colori brillanti, in cui spicca il forte
naturalismo e la volontà dei miniatori di rappresentare una
visione realistica della scena raffigurata, attenta al particolare,
alla gestualità e alla caratterizzazione espressiva dei personaggi,
questo manoscritto rappresenta un'opera imprescindibile
all'approfondimento della miniatura fiamminga.
Pubblicato da Salerno Editrice (Roma) sotto l'alto patronato del
Presidente della Repubblica Italiana, il Breviario Grimani è stato
riprodotto con assoluta fedeltà in ogni minimo dettaglio, dalla
fascicolazione al formato delle carte, dalla scrupolosa riproduzione
dei toni cromatici e delle delicatissime screziature d'oro, alla
legatura: un vero e proprio "evento" nella storia della editoria
d'arte contemporanea. La custodia di presentazione del facsimile,
in plexiglass e legno pregiato, è stata studiata appositamente per
valorizzare al massimo, nell'esposizione, il prezioso facsimile.

Il volume è accompagnato da una "Nota di Commentario" che offre alcune informazioni essenziali. Questa splendida riproduzione rappresenta il documento mirabile di una stagione e un'esperienza artistica tra le piú alte nella storia dell'Occidente, e permette finalmente al Breviario Grimani di essere sfogliato, studiato ed ammirato.
Tutte le fotografie in questo articolo sono del facsimile.
I testi indicati dal simbolo * sono citazioni di: "Illuminating the Renaissance: The Triumph
of Flemish Manuscript Painting in Europe", by Thomas Kren and Scot McKendrick. With
contributions of Maryan W. Ainsworth, Mari-Tere Alvarez, Brigitte Dekeyzer, Richard
Gay, Elizabeth Morrison, Catherine Reynold. Getty Publications, 2003. Altri testi sono
stati liberamente rielaborati da "Breviario Grimani" - Nota di Commentario all'edizione in
facsimile. Salerno Editrice - Roma, 2009.